Ciao Valeria

tu sarai:

Susanne von Bornheim

In quanto direttrice del teatro di varietà Metropol, sei una delle personalità più influenti della scena artistica berlinese. Grazie alle tue capacità manageriali e alla tua passione per l’arte, il teatro è diventato un’autorità in fatto di opere all’avanguardia e spettacoli eccentrici. Acclamati dal pubblico e dalla stampa, gli spettacoli registrano regolarmente il tutto esaurito in breve tempo. Dare una scena all’arte che esplori sempre nuovi orizzonti, sfidando sempre i confini di tradizione e morale – questa è la tua missione di vita.

Purtroppo, il Metropol è stato recentemente colpito da una tragica morte. Sara Lux, una delle ballerine di Charleston del Teatro di Varietà, è stata trovata morta dopo aver assunto droghe e ora tutti si chiedono se sia morta di overdose o se le sostanze stupefacenti fossero contaminate. Il traffico di droga nel teatro è una questione delicata. Hai stretto un accordo con la regina della droga Else Eichenblatt che – a fronte di una donazione mensile al teatro – vi detiene il monopolio del commercio di sostanze. E per assicurarsi che la polizia non faccia indagini, un piccolo obolo preso dalla cassa teatrale viene corrisposto all’accomodante commissario Wilkens.

L’ultima pièce del teatro è stata realizzata dal tuo amico di lunga data, il regista Bruno Ben Berg, e tu eri sicura fin dall’inizio che sarebbe stata un successo strepitoso. Il ruolo del protagonista era inizialmente destinato all’attore Bastian Arno Wolle. Bastian ha un grande talento e allo stesso tempo suo padre, il produttore di spumanti Arno Wolfgang Wolle, è da tempo un mecenate del teatro. Poco prima della decisione finale, però, Bruno si è rivolto a te e ti ha detto che non poteva lavorare con Bastian e che avrebbe voluto assolutamente affidare il ruolo a una persona di nome Gonnja. Naturalmente, tu avevi già sentito parlare di questo personaggio: una misteriosa creatura dell’arte, di cui nessuno conosce il sesso, l’origine e il vero nome. Eri consapevole che ci sarebbero stati degli attriti con la famiglia Wolle, ma le ferventi suppliche di Bruno ti hanno infine convinta e Gonnja ha ottenuto il ruolo di protagonista.

La prima del nuovo spettacolo è stata una montagna russa di emozioni. Fino alla scena decisiva, eri alquanto delusa dalla recitazione mediocre di Gonnja. Ma poi non potevi credere ai tuoi occhi. Davanti al pubblico gremito, Gonnja si è tagliato le vene e ha cercato di bere il sangue che ne sgorgava, colorando al contempo di rosso intenso l’intero palcoscenico. Bruno e la pittrice e scenografa Arianne Blanchier erano furiosi, poiché l’esibizione di Gonnja non era assolutamente prevista nel copione. Il pubblico, invece, ha reagito dapprima con un misto di paura e stupore, per poi alzarsi in piedi e dedicare uno scrosciante e lunghissimo applauso a quella performance inaspettata. L’ingaggio di Gonnja è stato un successo e la vendita di biglietti per le prossime date sta andando a gonfie vele. Di eliminare la pièce dal programma non se ne parla proprio.

Susanne von Bornheim

Travestimento e aspetto

Il pensiero dei festeggiamenti imminenti per l’anniversario del Metropol ti riempie di gioia. Hai invitato tutti i personaggi più in vista della scena artistica berlinese e la serata si preannuncia leggendaria. Alla festa porti i capelli raccolti, un boa di piume e un moderno abito da sera anni Venti. Il tuo aspetto è tanto sicuro quanto stravagante: dopo tutto, sei sia una donna d’affari di successo che una raffinata amante dell’arte.