Ciao Sara

tu sarai:

Hannah Shirwitz

Le tue origini sono modeste. I tuoi genitori erano operai, così come i tuoi nonni prima di loro. E i tuoi bisnonni? E chi se li ricorda più, il lavoro sfiancante nella fabbrica di spumanti logora alla lunga anche il cervello. Per quanto ti riguarda, non potevi immaginare di condurre una vita simile e hai giurato a te stessa che non saresti mai finita a fare la manodopera sfruttata nella fabbrica dell’imprenditore Arno Wolfgang Wolle. E in effetti sei riuscita ad uscire dal circolo vizioso, e questo lo devi alle tue doti: cervello, fegato e tante idee folli.

Tutto è iniziato nel salone di trucco di Berlino-Charlottenburg, dove hai dovuto lavorare da bambina durante la Prima Guerra Mondiale per racimolare qualche soldo per la tua famiglia. Mentre la maggior parte della popolazione cucinava rape e soffriva la fame, le signore dell’alta società continuavano indisturbate a visitare il salone e farsi truccare. Hai imparato rapidamente a imitare i nobili, le loro maniere e la loro postura, e con un po’ di mascara e i capelli appena lavati avresti potuto essere scambiata per la figlia di una famiglia altolocata, se non fosse stato per i tuoi vestiti consunti.

Con il passare degli anni sei diventata una donna sicura di sé e hai iniziato a inventare storie sul tuo passato. Non ti riusciva difficile convincere il galantuomo di turno delle tue origini nobiliari o di spacciarti per un’influente personalità della politica. E così sono cominciati a piovere inviti, cocktail costosi e affascinanti spettacoli teatrali; un lusso che non avresti mai potuto permetterti di tasca tua.

Per guadagnarti un piccolo reddito indipendente dai tuoi mecenati, vendi cocaina per le strade di Berlino: non è un bel lavoro, ma è sempre meglio del lavoro massacrante in fabbrica.

Hai sempre avuto un debole per il teatro, soprattutto per il Metropol. Nonostante i prezzi elevati dei biglietti, trovi sempre il modo di assistere ai suoi spettacoli, uno più eccentrico e coinvolgente dell’altro. In particolare, adori le produzioni del famoso regista Bruno Ben Berg e da tempo sognavi di passare con lui una serata bollente. Hai escogitato un piano: trasformarti in una persona a cui il regista sicuramente non potesse resistere. Hai pensato subito a Gonnja, l’attrice scandalosa il cui vero nome e le cui origini sono segrete e sulla quale i tabloid si interrogano se sia davvero una donna.

Basandoti sulle performance che avevi visto a teatro, hai messo a punto il tuo travestimento e ti sei presentata dal regista. E il tuo piano avventato ha funzionato. Il regista che adori ti ha fatto entrare nel suo appartamento ed avete dato inizio a una serata piena di piacere e tenerezza. Ti ha detto che Hella Sommerfeld gli aveva versato una grossa somma di denaro per far ottenere a te (Gonnja) la parte, ma che ciò non sarebbe stato necessario viste le tue spiccate abilità recitative.

La prima del nuovo spettacolo teatrale, in cui doveva comparire Gonnja, è andata in scena la sera successiva. Gonnja era, lo hai capito subito, sotto forte effetto di droga e ha offerto sul palco una performance inaudita. Si è recisa le vene con un coltello e ha versato il sangue su tutto il palco, ne ha bevuto una parte ed è stata portata via semisvenuta. Eri posseduta da un misto di disgusto ed entusiasmo. In effetti, Gonnja aveva da poco acquistato cocaina da te e non sai se si sia esibita in un modo così singolare a causa dell’effetto inaspettatamente forte della sostanza. Dopo tutto, la droga che circola abitualmente al Metropol è quella di Achim Muscolo e le sue sostanze -questo lo sai con certezza- sono diluite e hanno deboli effetti.

Hannah Shirwitz

Travestimento e aspetto

Grazie ai tuoi trucchi sei riuscita ad ottenere un biglietto per la festa di anniversario al Metropol Varieté e da giorni non vedi l’ora che arrivi il gran giorno. Indossi con orgoglio un abito costoso, che hai preso in prestito sotto falso nome e che, insieme alle tue maniere aristocratiche, nasconde le tue vere origini (le quali devono rimanere segrete a tutti i costi).