Ciao Alessandro

tu sarai:

Anton Werner

Nato e cresciuto a Berlino, negli ultimi anni hai osservato con gioioso stupore come la tua città si sia liberata della vetusta mentalità prussiana per trasformarsi in una metropoli varia e cosmopolita. E ad essere onesto, anche tu hai fatto lo stesso mutamento. Da giovane soldato in trincea hai toccato con mano l’orrore sanguinoso della guerra mondiale e, al tuo ritorno, hai deciso di dedicarti al teatro e all’arte. Volevi contribuire a creare un’antitesi al mondo della guerra, un mondo di glamour e allegria, amore e dolcezza.

Purtroppo, dopo la fine della guerra eri troppo vecchio per la carriera di attore, ma sei riuscito a trovare un impiego come attrezzista di scena al teatro di varietà Metropol. Questo lavoro ti piace moltissimo e, grazie al tuo carattere giocoso ed empatico, sei diventato ben presto l’anima buona del teatro e godi della fiducia della maggior parte degli artisti, anche se è noto che sei un chiacchierone e fai difficoltà a mantenere i segreti.

Malauguratamente, il teatro è stato di recente colpito da una tragica morte. Sara Lux, una delle ballerine di Charleston, è morta dopo aver consumato sostanze stupefacenti e il suo amante, il direttore d’orchestra Heribert Saum è in profondo lutto. Puoi percepire chiaramente quanto sia duro anche per gli altri artisti affrontare questo shock.

Il nuovo spettacolo del Metropol è stato messo in scena dal regista Bruno Ben Berg e il ruolo principale è stato affidato a una persona di nome Gonnja. Naturalmente avevi già sentito parlare di Gonnja: Gonnja è un mistero, una creatura dell’arte, nessuno conosce il suo sesso, la sua origine e il suo vero nome.

Al suo arrivo eri quindi pieno di entusiasmo: ti sei presentato e le hai fatto fare un piccolo tour del tuo regno, gli oggetti di scena. Ad ogni minuto che passavate insieme, il tuo fascino per Gonnja cresceva e, quando vi siete seduti un momento sul divano persiano, non sei riuscito a trattenere la tua attrazione. Ne è nato un variopinto fuoco d’artificio di piacere, un’emozione indimenticabile.

Poco dopo, alla prima del nuovo spettacolo, Gonnja ha compiuto una performance scioccante.

Nella scena decisiva, l’attore si è reciso le vene con un coltello da cucina. Il sangue ha cominciato a schizzare su tutto il palcoscenico, Gonnja ne ha cercato di berne una parte ed è stata portata via quasi quasi priva di sensi. Sei rimasto letteralmente a bocca aperta, non avevi mai visto nulla di simile prima. Dopo lo spettacolo, Gonnja ti ha pregato di poter tenere con lei il coltello da cucina in questione fino al prossimo spettacolo, invece di rimetterlo nella stanza degli oggetti di scena. Tu hai detto di sì, senza riflettere. Solo più tardi ti sei reso conto che Gonnja stava probabilmente recitando sotto l’effetto di droghe e che avrebbe avuto bisogno del tuo aiuto, piuttosto che di un coltello.

Il pensiero dei festeggiamenti per l’imminente anniversario al Metropol ti riempie di gioia. Ti piacciono le serate di festa a cui partecipano personalità eccentriche e volti noti della scena teatrale berlinese. Sai già che non riuscirai a tenere per te la storia della tua tresca con Gonnja.

Anton Werner

Travestimento e aspetto

La tua loquacità pettegola e la tua ironia da berlinese fanno di te un partnerdi conversazione prediletto. In più sei gentile e servizievole, dai sempre una mano quando puoi. Per la festa di anniversario indossi il vestito e la cravatta più belli che hai trovato nella stanza degli oggetti di scena.